Cosa sono i Combustibili Alternativi

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I combustibili per il Caminetto: dalla classica Legna ai combustibili Alternativi

La legna è il più antico combustibile usato dall’uomo per il riscaldamento e la cottura dei cibi. Generalmente la legna commercializzata per il riscaldamento proviene dai boschi gestiti e coltivati appositamente per produrre legna da ardere, ma non è escluso che abbia altre provenienze.

La scelta della legna da ardere per la combustione domestica è legata a tre fattori:

  • Stagionatura: più il legno è stagionato, più bassa sarà la sua percentuale di umidità e maggiore sarà il calore fornito, in quanto solo una piccola parte verrà assorbita per l’evaporazione dell’acqua.
  • Durezza: il legno duro è più denso e brucia più lentamente producendo un calore più durevole;
  • Reperibilità: non tutte le specie di legno sono reperibili ovunque. Quindi meglio e più economico sarà sicuramente fornirsi di legna della zona.

Negli ultimi anni l’uso di combustibili alternativi sta conoscendo un notevole incremento con l’introduzione delle biomasse derivate dal legno: fonti sostenibili che assicurano la massima resa energetica. 

Cosa sono le Biomasse?

Combustibili alternativiSi tratta di materiale organico come legna da ardere, pellet, residui di lavorazione del legno, residui delle coltivazioni e residui forestali.
Biomassa è un termine che riunisce una gran quantità di materiali di natura eterogenea ma accomunati dalla matrice organica! Per uso domestico la biomassa è disponibile sotto forma di ceppi di legna da ardere, pellets, segatura, mais, cippato e serve per produrre energia termica (calore) per il riscaldamento degli ambienti e per alimentare l’impianto di riscaldamento di un’abitazione, sostituendo completamente altre fonti di energia. Perché scegliere il riscaldamento a biomasse? Prima di tutto perché  si tratta di una fonte conveniente e poi perché il pellet, il cippato, i bricchetti o i gusci di frutta secca sono assolutamente ecologici ed efficienti se impiegati nel riscaldamento domestico.

I ciocchi di segatura pressata (bricchetti) sono il risultato della semplice pressione dei residui del legno lavorato da segherie  e falegnamerie. Hanno un potere calorifero superiore alla legna e sono più semplici da stoccare.
Il pellet deriva invece dalla segatura pressata di dimensioni inferiori. Solitamente si presentano come cilindri di 10-25 mm di lunghezza e 5-6 mm di diametro. Possono essere utilizzati solo in termocamini progettati per il loro impiego ma assicurano un rendimento energetico altissimo, con la sicurezza di fumi non nocivi e della salvaguardia ecologica.

Un altro combustibile alternativo molto utilizzato è rappresentato da i gusci di frutta secca come noci, mandorle, pinoli, nocciole o pistacchi. Oltre ad avere un costo molto ridotto ridotto, sono ampiamente distribuiti e assicurano un resa davvero eccellente. L’impiego dei gusci di frutta secca negli impianti di riscaldamento ha rappresentato una vera rivoluzione per il risparmio energetico e anche per l’ambiente.

Secondo una ricerca condotta qualche anno fa dall’Enea, in Italia sono oltre 4,5 milioni le famiglie che utilizzano biomasse legnose per il riscaldamento domestico, prevalentemente nella forma di legna da ardere e pellet o combinate. Il consumo annuo calcolato dall’Enea è di circa 3 tonnellate, un consumo di biomasse legnose per la produzione di energia termica sempre crescente che porterà all’introduzione della biomasse in più della metà dei consumi energetici residenziali.

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